
All’interno del
Nucleo Protetto, vengono proposte regolarmente attività ludico-cognitive, creative e manuali, come piccoli laboratori di cucina o cucito, che aiutano a risvegliare ricordi, rafforzare l’autostima, favorire la socializzazione e stimolare i sensi, la memoria e l’espressione personale.

È da questa consapevolezza che nasce la Pet Therapy, un approccio dolce ed efficace che integra la presenza degli animali nei percorsi di cura, soprattutto in contesti come quello delle residenze per anziani.

La Pet Therapy si è dimostrata utile anche per le persone con malattie neurodegenerative, soprattutto nelle fasi iniziali: l’interazione con l’animale può contribuire a ridurre ansia, malinconia e senso di solitudine, facilitando l’apertura emotiva, la comunicazione e la relazione con gli altri e risvegliando ricordi, sorrisi e gesti quotidiani che parlano di casa, di affetto, di vita.
Per questo, nel rispetto delle necessarie condizioni igienico-sanitarie e delle esigenze degli altri ospiti, apriamo le porte anche agli amici a quattro zampe degli ospiti che desiderano averli accanto: perché la vicinanza del proprio animale è, per molti, una fonte di conforto e forza emotiva insostituibile.
È da questa consapevolezza che nasce la Pet Therapy, un approccio dolce ed efficace che integra la presenza degli animali nei percorsi di cura, soprattutto in contesti come quello delle residenze per anziani.

Nelle fasi più delicate della malattia, quando le parole iniziano a sfuggire e i gesti quotidiani diventano più faticosi, piccoli strumenti possono aprire grandi spiragli di benessere.
La Doll Therapy, o terapia della bambola, nasce proprio con questo intento: offrire conforto, stimolare emozioni positive e creare un legame rassicurante che parli direttamente al cuore.
Offrire una bambola a una persona non è un gesto infantile, ma un’opportunità per risvegliare dolcezza, senso di protezione e ricordi affettivi profondamente radicati.
Tenere in braccio la bambola, cullarla, accarezzarla o cantarle una ninna nanna può aiutare a calmare l’ansia, ridurre episodi di agitazione e restituire serenità, anche nei momenti di maggiore confusione o smarrimento.

La Doll Therapy è proposta con delicatezza e rispetto, all’interno di un percorso condiviso con la famiglia e in armonia con le esigenze individuali di ogni ospite.
La musica ha un linguaggio universale, capace di parlare anche quando le parole non riescono più a farsi sentire.
Per questo, la musicoterapia è uno strumento prezioso nel percorso di cura degli anziani affetti da malattie neurodegenerative, ma anche da disturbi cognitivi, motori o da esiti di ictus.

La musica ha un linguaggio universale, capace di parlare anche quando le parole non riescono più a farsi sentire.
Per questo, la musicoterapia è uno strumento prezioso nel percorso di cura degli anziani affetti da malattie neurodegenerative, ma anche da disturbi cognitivi, motori o da esiti di ictus.
Attraverso suoni, ritmi e melodie, si apre uno spazio fatto di stimoli, emozioni e ricordi e anche nei casi di deterioramento cognitivo avanzato, la musica riesce a raggiungere la persona nella sua parte più profonda e intatta: quella delle emozioni.
Il ritmo può favorire il movimento, migliorare l’equilibrio e la coordinazione; le canzoni possono riattivare l’attenzione, sostenere l’uso della parola, evocare ricordi lontani che riaffiorano con sorprendente chiarezza.
L’arteterapia è uno spazio in cui la creatività incontra la cura, un’attività che non richiede doti artistiche, ma solo il desiderio – spesso silenzioso – di esprimersi, di lasciare un segno, di sentire che si è ancora protagonisti della propria storia.
Attraverso il disegno, la pittura, il collage o il modellaggio, le persone possono comunicare ciò che a volte le parole non riescono più a dire. I colori, le forme e i materiali diventano strumenti delicati per dare voce a emozioni, ricordi, pensieri nascosti.

