
La storia dell’attuale Fondazione Menotti Bassani è profondamente intrecciata con la figura dell’avv. Franco Bassani, noto imprenditore che dal 1938 guidò la Plasmon, accompagnandola fino alla cessione al gruppo americano Heinz nel 1963.
È una storia di generosità, di visione e di dedizione verso un progetto pensato per gli altri, in particolare per gli anziani più fragili.

Nel 1960 l’avv. Bassani assunse la presidenza dell’allora ricovero per anziani Opera Pia, avviando una fase di profonda crescita e trasformazione che, nel tempo, portò alla nascita dell’attuale Fondazione Menotti Bassani, oggi un punto di riferimento sul territorio per la cura, l’assistenza e l’accoglienza delle persone anziane.
La struttura si è ampliata anche grazie a importanti donazioni, tra cui quella dello stesso avv. Bassani e, successivamente, quella della moglie Eugenia 'Giannina' Scotti, che finanziò la costruzione del Padiglione D, dedicato agli ospiti non autosufficienti.
Oggi i padiglioni della Fondazione portano i nomi di Franco Bassani, Giannina Scotti e Gennaro Arioli – sindaco di Laveno negli anni Sessanta e presidente della Fondazione fino al 2008 – a testimonianza del contributo e dell’impegno di queste figure nella crescita dell’istituzione.

Per volontà dell’avv. Franco Bassani, la Fondazione porta il nome di suo padre, Menotti Bassani, nato a Laveno nel 1864.
Gerolamo Bassani, padre di Menotti, era un maestro molto stimato e un patriota fervente, distintosi nelle battaglie garibaldine tra Laveno e il Varesotto.
Per gratitudine, Giuseppe Garibaldi accettò di fare da padrino al bambino, che Bassani volle chiamare come il suo celebre primogenito.




