Statistiche web Sabato 27 Gennaio giornata della memoria - Centro Menotti Bassani
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Giornata della memoria

Da Laveno (1926) a Dresda (1944) e ritorno. Praticamente una vita

Sabato 27 gennaio il comune di Laveno Mombello organizzerà una serie di appuntamenti pubblici dedicati alla “Giornata della memoria”, giornata per commemorare le vittime dell’olocausto (shoa). Tutti questi eventi culmineranno nel pomeriggio nella cappella della Fondazione Menotti Bassani con la presentazione del libro sulla raccolta delle memorie di Olindo Cardani (“praticamente una vita”) a cura di Greta Bienati e Gianluca Tosi.

“Da Laveno (1926) a Dresda (1944) e ritorno: praticamente una vita” memorie di Olindo Cardani

Dalla Laveno di fine Ottocento agli anni del fascismo e delle colonie africane, dalla deportazione in Germania alla fine della guerra, dalla grande stagione dell’industria ceramica lavenese alla deindustrializzazione degli anni ’90 del XX secolo, i ricordi di Olindo Cardani ripercorrono quasi un secolo di storia di Laveno e del lago Maggiore, con un occhio limpido e curioso, senza retorica e senza facili luoghi comuni. Un documento storico di grande valore, ma anche una lettura scorrevole e piena di ironia, appassionante come un romanzo. Olindo Cardani ha diviso la sua vita tra il lavoro di meccanico presso la Società Ceramica Italiana e la passione per la fisarmonica. Olindo è deceduto il 06 Novembre 2023 proprio presso la fondazione Menotti Bassani dove risiedeva come ospite. Fino agli ultimi momenti dalla sua vita ha animato i pomeriggi danzanti accompagnando ospiti, visitatori e operatori con la sua fisarmonica. A testimonianza della sua grande influenza come maestro di musica e del suo gran carisma, il funerale svoltosi proprio presso la Cappella al piano terra della residenza Arioli, affollatissimo di “vecchi” amici e conoscenti.

L’importanza della memoria

Gli educatori della Residenza Bassani hanno organizzato dei gruppi di lettura con una selezione di ospiti proponendogli il libro e registrandone le reazioni. Ancora una volta Fondazione si rende disponibile a promuovere la cultura della memoria, pienamente consapevole della ricchezza conservata all’interno delle proprie mura. Raccontare e scrivere di queste esperienze è l’unica maniera per non trovarci ad incorrere negli errori del passato, diffondere e promuovere la saggezza della memoria il dono più grande per le giovani generazioni odierne e future.